Il diaframma, un metodo sicuro ma poco conosciuto

Diaframma: perché è sicuro, come funziona, come usarlo, manutenzione, vantaggi e svantaggi.

Poco diffuso, ma non per colpa sua!

Molte persone storcono la faccia quando si parla del diaframma. “E’ un pasticcio…E’ una noia…Non funziona mai…” Questo disprezzo è un po’ ridicolo poiché nel 1880, quando fu inventato, il diaframma era il principale mezzo per la liberazione delle donne da gravidanze non volute.

Fino agli anni cinquanta, quando si cominciò a parlare della pillola contraccettivae l’uso della spirale intrauterina (ossia lo IUD messo a punto nel ‘900) conobbe una certa diffusione, il diaframma era la precauzione più sicura a disposizione delle donne e a quell’epoca un terzo delle coppie americane lo usavano per il controllo delle nascite. Molte delle nostre madri lo usarono per trent’anni senza fare errori. Se poi l’uso del diaframma fosse sempre gradito è un’altra questione.

Oggi i sentimenti più positivi nei confronti della nostra sessualità e la crescente capacità di comunicare apertamente con gli uomini con i quali abbiamo rapporti sessuali ci mettono in grado di usare più facilmente il diaframma.

Se state per iniziare una relazione forse potete non desiderare di aggiungere immediatamente un diaframma alla vostra vita sessuale, ma dopo alcuni mesi, quando sarete più sciolte, potreste essere contente di abbandonare la pillola o la spirale intrauterina per un metodo che è efficace, se lo usate bene, e che non ha nessun effetto collaterale.

Se l’uso del diaframma non si è diffuso la ragione risiede nella scarsa conoscenza di questo metodo e nel fatto che non viene incentivato. Decidere di usare il diaframma richiede di rivolgersi al medico o al personale paramedico per sceglierne uno della misura giusta e per ricevere istruzioni per un uso corretto (come inserirlo e come toglierlo).

Speso i ginecologi non se la sentono di spendere del tempo per questo; inoltre molto spesso ritengono che pillola o IUD siano preferibili e che armeggiare col diaframma ad ogni rapporto sessuale sia una “seccatura”, alcuni poi lo ritengono un metodo “antiquato” (talvolta il medico trasferisce sui metodi contraccettivi i propri vissuti e le proprie impressioni circa la sessualità).

Un’altra ragione della scarsa diffusione del diaframma è che il mercato della contraccezione non è molto interessato a questo metodo.

Come acquistare il diaframma

La misura del diaframma dipende dalla profondità della vagina.

Attualmente in Italia è disponibile presso le farmacie un diaframma a misura unica con una speciale forma anatomica che si adatta a quasi tutte le donne, in particolare a quelle con una misura dai 65 agli 80 millimetri.

Consigliamo comunque di rivolgersi ad un medico che ne conosca l’uso o meglio ancora ad un consultorio per accertarvi che la misura sia compresa tra i 65 e gli 80 mm e  per poter provare a metterlo e toglierlo da sole così che, se avete dei problemi durante queste prove, il medico o il personale paramedico vi potrà aiutare.

Per le misure inferiori ai 65 o superiori agli 80 millimetri è possibile acquistare il diaframma su internet all’indirizzo: https://medesign.decliccando su “ginecologia e pessari” e poi inserendo “diaphragma” nella finestra “cerca”; su questo sito tedesco è possibile procurarsi diaframmi “Omniflex” ossia i modelli che si trovavano anche in Italia fino a poco tempo fa e sono disponibili le misure comprese tra i 60 e i 95 millimetri.

Come è fatto

Il diaframma, che deve essere usato sempre con una gelatina spermicida, è di morbido silicone, ha la forma di una coppa poco profonda, con una molla flessibile attorno al bordo esterno ed una sporgenza da un lato della coppa per facilitarne l’estrazione dalla vagina. Quando si inserisce nel modo giusto si sistema comodamente dietro all’osso pubico e al fornice posteriore della vagina.

Come funziona

Quando il diaframma è in loco e comprime la gelatina contro il collo dell’utero, gli spermatozoi non possono risalire nel canale cervicale e quelli che superano il bordo del diaframma si imbattono nella gelatina che li blocca. Quelli che rimangono in vagina muoiono dopo otto ore perché la vagina è un ambiente per loro ostile. E’ possibile spalmare con spermicida la parte esterna del diaframma per contribuire a bloccare gli spermatozoi che rimangono in vagina. Non usate il diaframma senza spermicidi.

E’ importante ricordare che il diaframma non protegge in alcun modo dalle malattie a trasmissione sessuale.

Efficacia

L’efficacia teorica del diaframma è del 97% circa; l’efficacia reale, che è dell’85-90%, dipende dai seguenti fattori: efficacia dello spermicida, misura giusta e buona manutenzione del diaframma, uso appropriato e costante. Importante è usarlo ad ogni rapporto sessuale, inserirlo prima della penetrazione e spalmarlo ogni volta con un prodotto spermicida. Anche se usato correttamente l’indice di fallimento è del 2% circa.

Reversibilità

Il diaframma non interferisce sulla fecondità. Semplicemente non usatelo se volete rimanere incinte.

Sicurezza

Il diaframma è del tutto innocuo. Alcune donne temono che il diaframma scivoli in fondo alla vagina e scompaia ma conoscendo meglio la nostra anatomia, sappiamo che la vagina finisce a un pollice dal collo dell’utero e il diaframma non ha lo spazio per scomparire. Il diaframma è sconsigliato a chi non ama toccarsi i genitali o crede che le sarebbe difficile adattarsi ad usarlo poiché probabilmente finirebbe per non metterlo affatto al momento del rapporto sessuale.

Potreste sentirvi imbarazzate le prime volte che inserite il diaframma in vagina ma appena vi abituerete e prenderete confidenza con questa parte del corpo che vi appartiene dovreste superare ogni ostacolo. Nel caso in cui la gelatina dia irritazioni alla vagina o al pene potete usare una marca diversa.

Come usare il diaframma

Il diaframma diventa via via più facile da usare con la pratica. Molte donne lo inseriscono da sole, magari in bagno prima del rapporto cercando di rendere il tutto molto spontaneo, molte altre sono contente di usarlo con il partner e lo inseriscono durante i preliminari sessuali. Questa collaborazione sembra che funzioni meglio nelle coppie che stanno insieme da tempo, se la vostra è una coppia che si lascia trascinare dai sensi è preferibile inserirlo prima, comunque per la maggior parte delle donne coinvolgere il partner è un modo più divertente e meno gravoso di usarlo.

Il diaframma può essere inserito anche due ore prima del rapporto sessuale poiché le gelatine mantengono il loro potere spermicida per 3 ore, ma se avete un rapporto subito dopo l’inserimento il metodo è già efficace.

Mettete un po’ di gelatina nella coppa, spargetela intorno ai bordi, poi avvicinate i due lati della coppa premendo saldamente il bordo tra pollice e medio, quindi accoccolatevi, con la mano libera scostate le labbra della vagina e inserite il diaframma con la crema rivolta verso il collo dell’utero.

Spingete col dito indice il bordo che sta più in basso finché sentite che il diaframma è andato a posto, potrete accertarvene toccando il contorno del collo dell’utero attraverso la soffice coppa. Se è ben collocato né voi né il vostro compagno dovreste sentirlo. Non usate lubrificanti a base di olio (per es. vaselina) perché possono danneggiare il prodotto. Lasciate il diaframma inserito per almeno 6/8 ore dopo il rapporto sessuale in modo da eliminare tutti gli spermatozoi, lo si può tenere inserito fino a 24 ore. Se avete un altro rapporto dopo 3 ore dovrete aggiungere altra gelatina con un applicatore, aggiungetela all’esterno del diaframma lasciando il diaframma in loco.

Manutenzione e durata del prodotto

Lavate il diaframma con sapone neutro e acqua tiepida, risciacquatelo e asciugatelo accuratamente e riponetelo in un contenitore al riparo dalla luce. Non bollitelo. Controllate che non ci siano buchi guardandolo alla luce e tirando bene la calotta. Fatevi controllare la misura del diaframma ogni anno circa durante la visita ginecologica. Potreste avere bisogno di una nuova misura se perdete o acquistate più di 5 chili e dopo una gravidanza o un aborto. Il diaframma durerà anni se tenuto con cura.

Vantaggi

Nessun effetto collaterale o pericolo per la salute. Molto efficace se usato bene. Il diaframma va benissimo se volete avere rapporti sessuali durante le mestruazioni e non volete che il flusso mestruale complichi le cose infatti può contenere per alcune ore il sangue mestruale. Usare il diaframma può essere un modo per conoscere meglio il proprio corpo; se non avete familiarità con la vostra vagina, l’uso del diaframma vi aiuterà a capire com’è fatta.  A lungo andare più sarete a contatto col vostro corpo più godrete del rapporto sessuale. Inoltre il diaframma è un metodo sostenibile dal punto di vista ecologico.

Svantaggi

Va applicato poco prima del rapporto sessuale. Se voi e il vostro compagno pensate che il sesso debba essere assolutamente spontaneo, vi sembrerà un disturbo. Dovete ricordarvi di usarlo ogni volta, essere certe di non dimenticarvi di applicare lo spermicida ed essere sicure di averlo con voi quando ne avete bisogno.

Responsabilità

E’ la donna che si reca dal medico o in consultorio per iniziare ad usare il diaframma. In seguito la responsabilità può essere condivisa con il partner sebbene molte donne l’assumano interamente.

C.E.D. Centro Educazione Demografica Via Amedei 13 , 20123 Milano    www.consultorioced.it

Tel. 02 8057835 – 02 8690078     Mail: ced@cedassociazione.it13

Data creazione documento: 12/03/2019

Sterilizzazione femminile a Brescia

Sterilizzazione femminile a Brescia

Scheda a cura di Aied Brescia

Via Cefalonia 49, tel. 030220169

  • Si effettua presso la Casa di Cura S. Anna, Via del Franzone 31, Brescia
  • L’intervento avviene tramite laparoscopia, con asportazione totale delle tube (si effettua la salpingectomia bilaterale, per ridurre del 20% i rischi di insorgenza dei tumori all’ovaio)
  • L’operazione viene eseguita in regime mutualistico – Day Hospital (dalla mattina alla sera)
  • Per avvalersi del Sistema sanitario nazionale anche per la visita e la prescrizione degli esami: telefonare al CUP di Cura S. Anna, tel. 0303197111.
  • La prescrizione del Medico di medicina generale è necessaria per poter usufruire del servizio pagando solo l’importo del ticket
  • La visita e la prescrizione degli esami possono avvenire anche privatamente, presso l’Aied di Brescia, chiedendo del Dr. Raffaele Turla (ostetrico-ginecologo)

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Sterilizzazione femminile Bergamo e provincia

STERILIZZAZIONE femminile

Mappatura dei servizi a cura di Aied Bergamo.

Per maggiori informazione contattare Aied Bergamo, Via A. Maj, 16 (adiacenze stazione) – Bergamo. Tel. 035 232600 – tel e fax 035 222159 info@aiedbergamo.it

OSPEDALE  DI  BERGAMO

la sterilizzazione femminile si effettua solo durante il taglio cesareo per i seguenti motivi:
–     se la paziente non può assumere la pillola contraccettiva e non può inserire la spirale
–     se una nuova gravidanza metterebbe a rischio la salute della donna

OSPEDALE  DI  SERIATE

la sterilizzazione femminile:
–     è gratuita
–     la lista d’attesa per effettuare l’intervento è di circa un anno
–     i criteri per poter effettuare l’intervento sono: almeno 35 anni di età e 2 figli (se la paziente è stata sottoposta a 2 cesarei è possibile accettare richieste anche in pazienti più giovani)
–     il ginecologo che visita la paziente compila la proposta di ricovero e la invia in segreteria del reparto
–     l’intervento è eseguito in laparoscopia

OSPEDALE  DI  ALZANO LOMBARDO

la sterilizzazione femminile:
–     è gratuita
–     la lista di attesa per effettuare l’intervento è di 4/6 mesi
–     i criteri per poter effettuare l’intervento sono: almeno 35 anni di età e 2 figli o 37 anni e 1 figlio
–     il ginecologo che visita la paziente compila la proposta di ricovero e la invia in segreteria del reparto
–     l’intervento è eseguito in laparascopia  in day hospital.

CLINICA  DI  PONTE S. PIETRO

la paziente deve recarsi nel reparto di ginecologia (chiedere della capo-sala o capo-ostetrica) con l’esito della visita ginecologica per mettersi in lista d’attesa per l’intervento chirurgico eseguito in lapascopia.

* aggiornamento a luglio 2018

 

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Spirale medicata a rilascio ormonale (IUS-LNG)

Spirale “medicata” a rilascio ormonale (IUS-LNG), ovvero SISTEMA INTRAUTERINO AL LEVONORGESTREL (LNG).

Una guida completa per tutte le vostre domande.

In Italia sono attualmente in commercio due sistemi intrauterini al Levonorgestrel (d’ora in poi LNG): uno puo’ essere lasciato in utero per 5 anni, l’altro per 3 anni.

Come funziona?

Il sistema intrauterino al LNG (IUS-LNG) funziona determinando:

  • 1°- un ispessimento del muco cervicale, che rende difficile la risalita degli spermatozoi dalla vagina attraverso il canale cervicale, e
  • 2° – inducendo una atrofizzazione piu’ o meno notevole dell’endometrio, condizione in seguito alla quale viene impedito l’inizio di una gravidanza. L’ovulazione e’ mantenuta non essendoci effetto sistemico.

Che cos’è il progestinico?

  • Il progestinico e’ un ormone sintetico, simile al progesterone prodotto naturalmente dalla donna nella seconda metà del ciclo.
  • Il progestinico utilizzato è il levonorgestrel (LNG), alla dose complessiva di 52 mg, è posto nel gambo verticale del sistema intrauterino a forma di T, e viene dismesso nella cavita’ uterina alla dose di 20 µg al giorno per almeno 5 anni.
  • Esiste anche un sistema intrauterino al LNG, che dura 3 anni, e che contiene in tutto 13.5 mg di LNG, i quali vengono dismessi in cavita’ uterina alla dose di 6 µg al giorno.
  • Va sottolineato che ci sono pillole per via orale che per un solo giorno introducono nell’organismo una dose di 100 mg di LNG.

Qual è l’efficacia contraccettiva?

L’efficacia contraccettiva sfiora il 100%. I dati della letteratura indicano un rischio di gravidanza dello 0.2-0.3%, il che significa grosso modo 2-3 gravidanze ogni 1000 utilizzatrici.

Differenze con la spirale al rame

Le differenze con la spirale al rame (IUD-Cu) sono molteplici.

  • La prima di esse è certamente il livello di sicurezza. Nella spirale al rame il rischio di gravidanza è attorno al 2-3%, cioè 10 volte di più del sistema intrauterino al LNG.
  • La seconda differenza sta nel comportamento mestruale, che nella spirale al rame aumenta in media di circa un terzo-la metà rispetto ai mesi precedenti, mentre nel sistema intrauterino al LNG la quantità della mestruazione tende a ridursi in modo notevole, tanto che nel 20 – 30% delle donne entro un anno si può arrivare alla amenorrea (assenza della mestruazione). È per questa ragione che il sistema intrauterino al LNG da 52 mg è strumento di prima scelta anche per il trattamento dei flussi mestruali abbondanti, nei quali invece l’intrauterino al rame va assolutamente evitato. Il sistema al LNG da 13.5 mg e’ più squisitamente legato al solo effetto contraccettivo.

La spirale “medicata” a rilascio ormonale (IUS-LNG) ha gli stessi effetti collaterali della pillola?

  • Poiché la pillola viene assunta per via generale, vi è una differenza sostanziale di fenomeni collaterali, che con lo IUS-LNG sono locali e decisamente modesti.
  • Con lo IUS-LNG gli effetti collaterali locali sono possibili, e possono essere rappresentati da piccoli sanguinamenti intermestruali specialmente nei primi mesi di uso, durante il periodo di adattamento dell’utero alla presenza di questo ospite.
  • Talvolta la donna ha formazione di transitorie cisti luteiniche alle ovaia, che vanno trascurate perché regrediscono spontaneamente, oppure anche piccoli gonfiori addominali o lievi e transitorie tensioni al seno. Ma questi fenomeni sono rari e scarsi anche perché, come detto, la quantità di ormoni che viene quotidianamente dismessa dallo IUS-LNG nella cavità uterina e quindi anche assorbita è infinitesima.

Chi può usare la spirale “medicata” a rilascio ormonale?

Sostanzialmente tutte le donne che vogliano avere una sicurezza anticoncezionale pressoché assoluta, senza un effetto farmacologico generale. In particolare, donne che:

  • oltre alla efficacia anticoncezionale vogliano ridurre od abolire il ciclo mestruale.
  • richiedono un contraccettivo che non preveda una assunzione quotidiana, settimanale, mensile.
  • che vogliano evitare l’assunzione per via orale.
  • con flussi mestruali abbondanti.
  • con sindrome premestruale.
  • con endometriosi ed adenomiosi.
  • con iperplasia dell’endometrio.
  • con miomi non endocavitari.

Quando e per chi è, invece, sconsigliata?

  • “Lupus” (LES) con anticorpi antifosfolipidi.
  • Trombosi venosa profonda o embolia polmonare in atto.
  • Tumore maligno al seno o al fegato.

Con la spirale a rilascio ormonale ho ricominciato ad avere la candida, come quando prendevo la pillola. I due fatti sono collegati?

Quando qualcosa avviene all’interno dell’organismo è sempre collegato a qualcos’altro. Il nostro corpo è un sistema complesso i cui rivoli sono infiniti e non sempre facilmente controllabili ed interpretabili. La modesta quantità di progestinico dismessa dal sistema intrauterino non dovrebbe essere in grado di facilitare la moltiplicazione della candida, che pur è sostanzialmente presente, latente o meno, in ogni ambito vaginale.

Controindicazioni con altri farmaci?

No.

Provoca irregolarità mestruale?

Come già detto, nei primi mesi di uso possono essere presenti modesti sanguinamenti intermestruali. Nella gran maggioranza delle donne le mestruazioni vanno riducendosi in termini di quantità, ed in una certa percentuale di donne tendono a scomparire entro uno o due anni.

Mi andranno via le mestruazioni?

È un fenomeno possibile nel 20-30% delle donne in particolare con il sistema al LNG da 52 mg, quello a maggiore dosaggio ormonale.

Chi la prescrive, chi la inserisce, chi la toglie?

In Italia, diversamente da altri paesi, la prescrizione, l’inserimento, la rimozione di un sistema intrauterino (sia esso al LNG od al rame) è demandata al solo medico, che è solitamente un/a ginecologo/a esperto/a.

Può essere inserita dalla ginecologa o dal ginecologo del consultorio pubblico o privato?

Certamente, anche se purtroppo ci sono consultori in cui cio’ non avviene.

Il filo che sento in vagina dà fastidio al mio compagno durante i rapporti, cosa devo fare?

I dati dell’esperienza e della letteratura indicano che in un caso ogni 1000-1500 l’uomo può percepire la presenza del filo di nylon, che viene tagliato in vagina alla lunghezza di  3-4 cm dall’orifizio esterno del canale cervicale, e che viene lasciato come repere per facilitare il riconoscimento ed il controllo della presenza del sistema intrauterino e per facilitare la sua rimozione quando sia il momento di farlo. Quando ci sono questi problemi  basta talora modificare l’ambito vaginale con alcuni ovuli, perché modificando l’ambito vaginale si può modificare anche la rigidità del filo. Qualche volta può essere invece utile accorciarlo.

Va inserita e tolta entro i primi sette giorni del ciclo mestruale, perché?

  • Solitamente la si inserisce nei primi 7-8 giorni del ciclo perché in quel momento la mestruazione sta per finire o è appena finita e si presume che la donna non sia gravida.
  • Inoltre in quel momento il collo dell’utero è più facilmente penetrabile sia dall’isterometro, il quale permette di valutare la dimensione della cavità uterina, sia dallo strumento inseritore dello IUS-LNG.
  • In molte donne, specie se hanno già partorito, l’inserimento può essere fatto anche in atri momenti del ciclo.

Quando va tolta?

Va tolta al momento della sua scadenza, oggi ufficialmente collocata a cinque anni od a tre anni, a seconda dello strumento utilizzato. Ma può essere tolta anche in un momento precedente qualora la donna desideri rimuoverla per ragioni personali o per desiderio di gravidanza.

Quali sono le marche in commercio?

Al momento in Italia una sola azienda vende ambedue i sistemi intrauterini al LNG. Nel 2018 ve ne sarà un terzo, anch’esso venduto dalla stessa azienda.

Posso trovare un corrispettivo farmaco generico?

Al momento in Italia non esiste questa possibilità per il sistema intrauterino al LNG.

L’inserimento e l’estrazione sono dolorose?

Solitamente l’inserimento e l’estrazione non sono dolorosi, e comunque il dolore è sopportabile. Solo in casi del tutto eccezionali il dolore puo’ essere discreto-intenso, in particolare se ci fosse una parziale stenosi del canale cervicale.

Posso inserirla durante l’intervento di interruzione volontaria di gravidanza con metodo chirurgico?

Certamente sì, alla fine dell’intervento.

Posso inserirla dopo un intervento di interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico?

Certamente sì, quando, dopo il regolare controllo, venga evidenziato che la cavità uterina e’ totalmente vuota, solitamente dopo due settimane.

Dopo quanto tempo dalla sua rimozione posso rimanere incinta?

Già nel primo ciclo dopo la rimozione. La donna ovula e quindi può restare incinta.

Può causare la perforazione dell’utero? (Che cos’è la perforazione dell’utero?)

  • La perforazione dell’utero è la penetrazione dello strumento all’interno della muscolatura uterina od addirittura oltre la muscolatura uterina fino nella cavità addominale.
  • Durante l’inserimento della spirale sono possibili perforazioni della muscolatura uterina, in particolare nelle donne che, per una serie di ragioni (ripetuti raschiamenti della cavità, indebolimento congenito della parete uterina, precedenti interventi chirurgici sul muscolo uterino, precedenti tagli cesarei, mal conformazioni, eccetera), abbiano una parete del muscolo uterino cicatriziale e particolarmente delicata.

Può causare un blocco cardiaco? (Che cos’è un blocco cardiaco?)

  • Il blocco cardiaco è una cardiopatia acuta, che porta all’arresto del cuore, e si cura  solitamente con l’impianto di un pacemaker.
  • È praticamente impossibile che ciò avvenga durante l’inserimento di uno IUS-LNG.
  • La donna va invece informata che in rari casi si può verificare una improvvisa crisi vaso-vagale, con manifestazioni cardiocircolatorie più o meno marcate, più frequentemente nelle pazienti ipotese o epilettiche.
  • Nelle donne sane le reazioni vaso-vagali si risolvono normalmente con semplici manovre di stimolazione; raramente la bradicardia persiste o richiede un trattamento con atropina intramuscolo o endovena.

Può causare gravidanze extrauterine? (Che cosa sono le gravidanze extrauterine?)

  • Una gravidanza extrauterina è una gravidanza che inizi fuori dall’utero, più frequentemente nella tuba, ma anche sull’ovaio e nell’addome.
  • Una gravidanza extrauterina può venire anche nella donna che abbia uno IUS-LNG, ma in misura molto minore di qualunque altro metodo anticoncezionale e della popolazione in generale che non utilizzi metodi anticoncezionali.
  • Nella utilizzatrice di IUS-LNG tale rischio è di 0.2 per 1000 donne ogni anno di uso, per lo IUD al rame è di 0.3 per 1000 donne ogni anno di uso, per le donne che non fanno uso di alcun metodo contraccettivo è di 3.25-5.25.

Scheda a cura di Emilio Arisi, già Presidente nazionale dell’UICEMP, membro del consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino, presidente della SMIC (Societa’ Medica Italiana per la Contraccezione),  è nel direttivo della ESC (Societa’ Europea della Contraccezione). 

 

Bibliografia

1. Arisi E., Bruni V., Di Spiezio Sardo A., Dubini V., Gubbini G., Parazzini F., “Italian guidelines on the effective and appropriate use of intrauterine contraception”, It.J.Gynaecol.Obstet., 26, 4, 7-20, 2014 (www.italianjog.com). 2. Gruppo  TRAIN,  Bruni V. *, Bastianelli C., Bianchi S., Capobianco G., Cicinelli E., Farris M., Russo N. (*Coordinatore); Di Spiezio Sardo A. *, Bignardi T., Menditto A., Polo C., Stomati M., Von Wuster S. (*Coordinatore);  Arisi E.*,Braekhus S., Dubini V., Gambera A., Gubbini G., Meriggiola M.C. (*Coordinatore), “Trasformare le raccomandazioni in azioni. Dichiarazioni di consenso da parte di esperti relative a: 1. I drivers e le barriere per un corretto uso dei sistemi intrauterini; 2.  Il corretto counselling alle donne relativamente all’uso dei sistemi intrauterini; 3. Aspetti pratici dell’inserimento del sistema intrauterino”,  It.J.Gynecol. Obstet., 28, 3, 2016 (www.italianjog.com). 3. FSRH  Clinical Guidance, “Intrauterine Contraception “, Clinical Effectiveness Unit, 2015. https://www.fsrh.org/standards-and-guidance/documents/ceuguidanceintrauterinecontraception/ FPA (UK), The intrauterine system, 2015. http://www.fpa.org.uk/contraception-help/ius-intrauterine-system

Impianto sottocutaneo contraccezione

L’impianto sottocutaneo è un metodo contraccettivo ormonale che dura tre anni

Va benissimo per le donne che hanno bisogno di pianificare la gravidanza e che non vogliono pensare all’assunzione quotidiana di una pillola.

E’ formato da solo progestinico, senza la componente estrogenica. Questo lo rende adatto a tutte le donne anche quelle che hanno controindicazioni all’uso degli estrogeni, ad esempio in caso di

  • allattamento
  • forte consumo di tabacco
  • obesità
  • cefalea da estrogeni

L’applicazione dura pochi minuti, indolore, nella fascia interna del braccio (vedi video)

Tra gli effetti collaterali c’è l’irregolarità mestruale:

  • più del 40% delle donne ha meno di tre episodi di spotting nei primi 90 giorni dopo l’applicazione
  • solo il 12% arriva ad avere 5 episodi di spotting nei 90 giorni dopo l’applicazione, che si riducono al 2% nei tre anni della somministrazione
  • fino al 20% arriva ad una assenza delle mestruazioni
  • il 40% ha un sanguinamento regolare

Nel video la spiegazione della dott.sa Bariselli, ginecologa del CED

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