Anello vaginale contraccettivo come funziona. Le vostre domande più frequenti

  • Devo iniziare ad usarlo: quando lo inserisco?

Il primo giorno di mestruazioni

  • Quando devo toglierlo e quando devo rimetterlo?

L’anello deve rimanere inserito in vagina per 3 settimane. 

Dopo 3 settimane deve essere rimosso: lo stesso giorno e possibilmente la stessa ora della settimana in cui è stato inserito. Poi occorre fare un intervallo di una settimana, durante questa settimana si manifesta il sanguinamento (dopo circa 3/4 giorni).

Si inizia con il nuovo anello dopo una settimana esatta di intervallo (di nuovo lo stesso giorno della settimana e la stessa ora circa) anche se le perdite di sangue non sono terminate.

Esempio: anello inserito per la prima volta di giovedì ore 22 deve essere rimosso il giovedì alle 22 di 3 settimane dopo e reinserito il giovedì alle 22 di un’altra settimana dopo. Quindi la sua modalità d’uso è corretta.

  • Devo metterlo quando arrivano le prime macchioline di sangue scuro oppure il primo giorno di ciclo abbondante? 

Per giorno si intendono 24 ore quindi si può aspettare quando il ciclo sarà veramente avviato

  • Se lo metto il secondo giorno, è comunque efficace?

Meglio non aspettare.

  • Ho tolto l’anello qualche giorno dopo la data abituale, ma comunque entro le 4 settimane. L’ho rimesso 7 giorni dopo averlo tolto. Sono protetta?

Se la sospensione dell’anello è stata ritardata, e non anticipata, la copertura contraccettiva dovrebbe rimanere inalterata

  • Posso inserirlo prima dei 7 giorni di pausa?

Sì, poi si calcolano tre settimane a partire dal giorno in cui si inserisce.

  • Ho inserito l’anello con un ritardo di 10 ore dopo l’intervallo di tempo senza anello, devo comunque rimuoverlo il giorno che avevo scelto inizialmente ?

Per sicurezza potrebbe essere rimosso un giorno dopo mantenendo poi quel giorno come riferimento per toglierlo e reinserirlo.

  • Se dimentico di rimetterlo il settimo giorno dopo averlo tolto cosa succede?

Devi attendere la mestruazione seguente.

  • Se dimentico di toglierlo 

se vi dimenticate di toglierlo dopo 7 giorni potete lasciarlo in vagina fino alla comparsa delle mestruazioni e reinserirlo subito dopo aver tolto il precedente,siete protette ugualmente.

  • Se l’ho inserito il secondo giorno di mestruazione, quando dovrò poi re-inserirlo?

Non è sicuro x i primi 10 giorni e dopo 3 settimane devi sospenderlo come al solito e rimetterlo dopo 7 giorni

  • Se tolgo l’anello e consumo subito il rapporto (quindi entro le 3 ore di copertura) ma successivamente dimentico di rimetterlo fino al giorno dopo, incorro in una gravidanza? 

Il rischio di gravidanza c’è perché è mancata la copertura nelle ore successive al rapporto perciò non possiamo essere certe che non sia partita una ovulazione.

Consigliamo di continuare ad usare l’anello correttamente e di fare un test di gravidanza dopo circa 20 giorni dal rapporto a rischio.

  • Queste regole sono uguali per tutte le marche?

Sì.

  • Soffro di candidosi cronica: è adatto a me?

Non ci sono problemi.

  • Soffro di cistite recidivante: è adatto a me?

Non ci sono differenze. Non ci sono interferenze con uso di farmaci.

La pillola del giorno dopo

La vendita della pillola del giorno dopo in farmacia senza ricetta è stata autorizzata anche per le minorenni. Lo comunica l’Agenzia italiana del farmaco con un comunicato del 10 ottobre 2020 che riportiamo integralmente.

Non sarà più necessario l’obbligo della prescrizione medica per dispensare alle minorenni ulipistral acetato (EllaOne), il farmaco utilizzato per la contraccezione di emergenza fino a cinque giorni dopo il rapporto. Lo ha stabilito l’Agenzia Italiana del Farmaco con la Determina n. 998 dello scorso 8 ottobre. 

«Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto, entro i cinque giorni dal rapporto, – afferma il Direttore Generale di AIFA, Nicola Magrini – ed è anche, a mio avviso, uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze. Voglio sottolineare che si tratta di contraccezione di emergenza e che non è un farmaco da utilizzare regolarmente». 

«Al momento dell’acquisto in farmacia – aggiunge Magrini – il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza. In questa ottica, AIFA svilupperà presto un sito ad hoc, con informazioni e indicazioni approfondite sulla contraccezione. La contraccezione, infatti, di cui la pillola anticoncezionale rappresenta una possibile opzione, consente a tutte le donne di programmare una gravidanza e, più in generale, la propria vita. Ricordo infine – conclude il Direttore Generale di AIFA – che il farmaco è dal 2017 nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per questa indicazione, come parte dei programmi di accesso ai farmaci contraccettivi, e che le gravidanze nelle teenager sono un importante indicatore di sviluppo di una società, che va tenuto ai minimi livelli». 

Si tratta di una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle adolescenti. La maggior parte delle gravidanze adolescenziali, infatti, non sono pianificate e molte terminano con un aborto. L’evento nascita nelle adolescenti si accompagna spesso a situazioni di rischio, connesse sia alla difficoltà della giovane madre di accedere ai servizi materno-infantili, sia a una serie di problematiche di notevole portata sul piano interpersonale e psicologico: le madri adolescenti, infatti, hanno non solo meno probabilità di portare a termine gli studi e di conseguenza una minore possibilità di occupazione e di futuro inserimento nel mondo del lavoro, ma anche maggiori probabilità di crescere i propri figli da sole e in povertà. La gravidanza adolescenziale, inoltre, è associata a un più elevato rischio di morbosità/mortalità perinatale. 

Infatti, come evidenziato nel giugno 2020 nella Relazione al Parlamento del Ministro della Salute, secondo i dati 2018, «l’aumento dell’uso della contraccezione d’emergenza – levonorgestrel (Norlevo), la “pillola del giorno dopo”, e ulipistral acetato (EllaOne), la “pillola dei 5 giorni dopo” – ha inciso positivamente sulla riduzione delle interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), che è in continua e progressiva diminuzione dal 1983». Eliminare l’obbligo di ricetta per la contraccezione di emergenza per le minorenni intende favorire, dunque, il raggiungimento dell’ambiziosa meta della riduzione del tasso di concepimento sotto i 18 anni nel quadro di miglioramento, in particolare, della salute sessuale delle adolescenti e, più in generale, della salute pubblica.

Tecniche di procreazione medicalmente assistita. La ginecologa risponde

Laura Sacchi, ginecologa specialista in fertilità di coppia
Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Fertility center)
Consultorio CPD Milano

  1. Tecniche di procreazione medicalmente assistita, di primo e secondo livello. Come funzionano?
  2. Che cosa è possibile fare in Italia?
    Omologa, eterologa, social freezing
  3. Perché si chiama social freezing?
  4. A partire da che età si riduce la fertilità di una donna?
  5. Che cosa è la “competenza ovocitaria” e che relazione c’è con la possibilità di avere anomalie cromosomiche?
  6. Congelamento degli ovociti: dove si fa e quanto costa?
  7. Perché molte coppie vanno all’estero per la fecondazione eterologa?
  8. Le donne che cedono i propri oviciti in Spagna ricevono un rimborso. In Italia?
  9. La fecondazione eterologa in Italia tra pubblico e privato: come funziona?
  10. Come funziona per la fecondazione eterologa maschile, cioè con spermatozoi di donatori?
  11. Quali sono i rischi per la salute delle donne e per il feto?
  12. Alla ricerca di informazioni! Quali strade seguire?
  13. Quali sono i rischi dell’informazione fai-da-te?
  14. Che cos’è la diagnosi pre-impianto?
  15. La diagnosi pre-impianto viene effettuata in tutti i centri?
  16. Quali sono le paure più frequenti tra le pazienti? Quali aspettative non corrispondenti alla realtà?
  17. Quali consigli possiamo dare nella scelta dello/della specialista?

Il diaframma, un metodo sicuro ma poco conosciuto

Diaframma: perché è sicuro, come funziona, come usarlo, manutenzione, vantaggi e svantaggi.

Poco diffuso, ma non per colpa sua!

Molte persone storcono la faccia quando si parla del diaframma. “E’ un pasticcio…E’ una noia…Non funziona mai…” Questo disprezzo è un po’ ridicolo poiché nel 1880, quando fu inventato, il diaframma era il principale mezzo per la liberazione delle donne da gravidanze non volute.

Fino agli anni cinquanta, quando si cominciò a parlare della pillola contraccettivae l’uso della spirale intrauterina (ossia lo IUD messo a punto nel ‘900) conobbe una certa diffusione, il diaframma era la precauzione più sicura a disposizione delle donne e a quell’epoca un terzo delle coppie americane lo usavano per il controllo delle nascite. Molte delle nostre madri lo usarono per trent’anni senza fare errori. Se poi l’uso del diaframma fosse sempre gradito è un’altra questione.

Oggi i sentimenti più positivi nei confronti della nostra sessualità e la crescente capacità di comunicare apertamente con gli uomini con i quali abbiamo rapporti sessuali ci mettono in grado di usare più facilmente il diaframma.

Se state per iniziare una relazione forse potete non desiderare di aggiungere immediatamente un diaframma alla vostra vita sessuale, ma dopo alcuni mesi, quando sarete più sciolte, potreste essere contente di abbandonare la pillola o la spirale intrauterina per un metodo che è efficace, se lo usate bene, e che non ha nessun effetto collaterale.

Se l’uso del diaframma non si è diffuso la ragione risiede nella scarsa conoscenza di questo metodo e nel fatto che non viene incentivato. Decidere di usare il diaframma richiede di rivolgersi al medico o al personale paramedico per sceglierne uno della misura giusta e per ricevere istruzioni per un uso corretto (come inserirlo e come toglierlo).

Speso i ginecologi non se la sentono di spendere del tempo per questo; inoltre molto spesso ritengono che pillola o IUD siano preferibili e che armeggiare col diaframma ad ogni rapporto sessuale sia una “seccatura”, alcuni poi lo ritengono un metodo “antiquato” (talvolta il medico trasferisce sui metodi contraccettivi i propri vissuti e le proprie impressioni circa la sessualità).

Un’altra ragione della scarsa diffusione del diaframma è che il mercato della contraccezione non è molto interessato a questo metodo.

Come acquistare il diaframma

La misura del diaframma dipende dalla profondità della vagina.

Attualmente in Italia è disponibile presso le farmacie un diaframma a misura unica con una speciale forma anatomica che si adatta a quasi tutte le donne, in particolare a quelle con una misura dai 65 agli 80 millimetri.

Consigliamo comunque di rivolgersi ad un medico che ne conosca l’uso o meglio ancora ad un consultorio per accertarvi che la misura sia compresa tra i 65 e gli 80 mm e  per poter provare a metterlo e toglierlo da sole così che, se avete dei problemi durante queste prove, il medico o il personale paramedico vi potrà aiutare.

Per le misure inferiori ai 65 o superiori agli 80 millimetri è possibile acquistare il diaframma su internet all’indirizzo: https://medesign.decliccando su “ginecologia e pessari” e poi inserendo “diaphragma” nella finestra “cerca”; su questo sito tedesco è possibile procurarsi diaframmi “Omniflex” ossia i modelli che si trovavano anche in Italia fino a poco tempo fa e sono disponibili le misure comprese tra i 60 e i 95 millimetri.

Come è fatto

Il diaframma, che deve essere usato sempre con una gelatina spermicida, è di morbido silicone, ha la forma di una coppa poco profonda, con una molla flessibile attorno al bordo esterno ed una sporgenza da un lato della coppa per facilitarne l’estrazione dalla vagina. Quando si inserisce nel modo giusto si sistema comodamente dietro all’osso pubico e al fornice posteriore della vagina.

Come funziona

Quando il diaframma è in loco e comprime la gelatina contro il collo dell’utero, gli spermatozoi non possono risalire nel canale cervicale e quelli che superano il bordo del diaframma si imbattono nella gelatina che li blocca. Quelli che rimangono in vagina muoiono dopo otto ore perché la vagina è un ambiente per loro ostile. E’ possibile spalmare con spermicida la parte esterna del diaframma per contribuire a bloccare gli spermatozoi che rimangono in vagina. Non usate il diaframma senza spermicidi.

E’ importante ricordare che il diaframma non protegge in alcun modo dalle malattie a trasmissione sessuale.

Efficacia

L’efficacia teorica del diaframma è del 97% circa; l’efficacia reale, che è dell’85-90%, dipende dai seguenti fattori: efficacia dello spermicida, misura giusta e buona manutenzione del diaframma, uso appropriato e costante. Importante è usarlo ad ogni rapporto sessuale, inserirlo prima della penetrazione e spalmarlo ogni volta con un prodotto spermicida. Anche se usato correttamente l’indice di fallimento è del 2% circa.

Reversibilità

Il diaframma non interferisce sulla fecondità. Semplicemente non usatelo se volete rimanere incinte.

Sicurezza

Il diaframma è del tutto innocuo. Alcune donne temono che il diaframma scivoli in fondo alla vagina e scompaia ma conoscendo meglio la nostra anatomia, sappiamo che la vagina finisce a un pollice dal collo dell’utero e il diaframma non ha lo spazio per scomparire. Il diaframma è sconsigliato a chi non ama toccarsi i genitali o crede che le sarebbe difficile adattarsi ad usarlo poiché probabilmente finirebbe per non metterlo affatto al momento del rapporto sessuale.

Potreste sentirvi imbarazzate le prime volte che inserite il diaframma in vagina ma appena vi abituerete e prenderete confidenza con questa parte del corpo che vi appartiene dovreste superare ogni ostacolo. Nel caso in cui la gelatina dia irritazioni alla vagina o al pene potete usare una marca diversa.

Come usare il diaframma

Il diaframma diventa via via più facile da usare con la pratica. Molte donne lo inseriscono da sole, magari in bagno prima del rapporto cercando di rendere il tutto molto spontaneo, molte altre sono contente di usarlo con il partner e lo inseriscono durante i preliminari sessuali. Questa collaborazione sembra che funzioni meglio nelle coppie che stanno insieme da tempo, se la vostra è una coppia che si lascia trascinare dai sensi è preferibile inserirlo prima, comunque per la maggior parte delle donne coinvolgere il partner è un modo più divertente e meno gravoso di usarlo.

Il diaframma può essere inserito anche due ore prima del rapporto sessuale poiché le gelatine mantengono il loro potere spermicida per 3 ore, ma se avete un rapporto subito dopo l’inserimento il metodo è già efficace.

Mettete un po’ di gelatina nella coppa, spargetela intorno ai bordi, poi avvicinate i due lati della coppa premendo saldamente il bordo tra pollice e medio, quindi accoccolatevi, con la mano libera scostate le labbra della vagina e inserite il diaframma con la crema rivolta verso il collo dell’utero.

Spingete col dito indice il bordo che sta più in basso finché sentite che il diaframma è andato a posto, potrete accertarvene toccando il contorno del collo dell’utero attraverso la soffice coppa. Se è ben collocato né voi né il vostro compagno dovreste sentirlo. Non usate lubrificanti a base di olio (per es. vaselina) perché possono danneggiare il prodotto. Lasciate il diaframma inserito per almeno 6/8 ore dopo il rapporto sessuale in modo da eliminare tutti gli spermatozoi, lo si può tenere inserito fino a 24 ore. Se avete un altro rapporto dopo 3 ore dovrete aggiungere altra gelatina con un applicatore, aggiungetela all’esterno del diaframma lasciando il diaframma in loco.

Manutenzione e durata del prodotto

Lavate il diaframma con sapone neutro e acqua tiepida, risciacquatelo e asciugatelo accuratamente e riponetelo in un contenitore al riparo dalla luce. Non bollitelo. Controllate che non ci siano buchi guardandolo alla luce e tirando bene la calotta. Fatevi controllare la misura del diaframma ogni anno circa durante la visita ginecologica. Potreste avere bisogno di una nuova misura se perdete o acquistate più di 5 chili e dopo una gravidanza o un aborto. Il diaframma durerà anni se tenuto con cura.

Vantaggi

Nessun effetto collaterale o pericolo per la salute. Molto efficace se usato bene. Il diaframma va benissimo se volete avere rapporti sessuali durante le mestruazioni e non volete che il flusso mestruale complichi le cose infatti può contenere per alcune ore il sangue mestruale. Usare il diaframma può essere un modo per conoscere meglio il proprio corpo; se non avete familiarità con la vostra vagina, l’uso del diaframma vi aiuterà a capire com’è fatta.  A lungo andare più sarete a contatto col vostro corpo più godrete del rapporto sessuale. Inoltre il diaframma è un metodo sostenibile dal punto di vista ecologico.

Svantaggi

Va applicato poco prima del rapporto sessuale. Se voi e il vostro compagno pensate che il sesso debba essere assolutamente spontaneo, vi sembrerà un disturbo. Dovete ricordarvi di usarlo ogni volta, essere certe di non dimenticarvi di applicare lo spermicida ed essere sicure di averlo con voi quando ne avete bisogno.

Responsabilità

E’ la donna che si reca dal medico o in consultorio per iniziare ad usare il diaframma. In seguito la responsabilità può essere condivisa con il partner sebbene molte donne l’assumano interamente.

C.E.D. Centro Educazione Demografica Via Amedei 13 , 20123 Milano    www.consultorioced.it

Tel. 02 8057835 – 02 8690078     Mail: ced@cedassociazione.it13

Data creazione documento: 12/03/2019

Sterilizzazione femminile in Lombardia (Milano, Melegnano, Lodi, Como)

OSPEDALE S. CARLO Milano

L’intervento viene eseguito in sede di taglio cesareo o in laparoscopia in Day Hospital. Criteri per l’accesso:

  • Età (in genere dai 35/40 anni valutando anche gli altri criteri)
  • Situazione di salute generale che sconsiglia ulteriori gravidanze o che impedisce ogni altra contraccezione
  • Numero di tagli cesarei già eseguiti
  • Numero di figli

Si accede tramite invio da parte di un medico esterno che prende accordi col reparto o tramite impegnativa per visita  ginecologica, visita che verrà eseguita presso gli ambulatori.

OSPEDALE NIGUARDA Milano

L’intervento viene eseguito normalmente in sede di taglio cesareo previo accordo precedente. L’intervento a scopo contraccettivo viene eseguito solo in casi particolari dopo valutazione di alcuni fattori:

  • Età
  • Numero di figli
  • Numero di cesarei precedenti
  • Gravi patologie che impediscono altre contraccezioni

Si accede tramite visita ginecologica ambulatoriale (con impegnativa) e valutazione da parte del primario.

OSPEDALE S.PAOLO Milano

L’intervento viene eseguito esclusivamente in sede di taglio cesareo dopo valutazione del caso che viene fatta durante una visita ginecologica ambulatoriale (con impegnativa). Criteri di accesso:

  • Età
  • Numero di figli
  • Numero di tagli cesarei precedenti
  • Eventuali patologie che sconsigliano ulteriori gravidanze.

OSPEDALE DI SARONNO

Attualmente il servizio è sospeso [gennaio 2019]

OSPEDALE DI MELEGNANO

L’intervento viene eseguito esclusivamente in sede di taglio cesareo se la donna ne ha già subiti 2 o 3.

Si accede tramite visita ginecologica ambulatoriale (con impegnativa) durante la quale viene fatta la valutazione.

L’intervento non è garantito se la visita per la valutazione viene eseguita da un medico che si dichiara obiettore.

OSPEDALE DI LODI

Viene eseguita in laparoscopia con legatura o asportazione delle tube. La scelta della tecnica si decide dopo valutazione durante la visita ambulatoriale. L’intervento a scopo contraccettivo prevede  la  valutazione di alcuni fattori:

  • Età
  • Numero di figli
  • Eventuali patologie  preesistenti
  • Rischi patologici che sconsigliano ulteriori gravidanze

PRESIDIO OSPEDALIERO S.ANNA Como

Gli interventi vengono eseguiti presso l’ospedale di Cantù.

L’intervento viene eseguito in laparoscopia e consiste nell’asportazione delle tube ma viene fatto quasi esclusivamente per la prevenzione di tumori. Si accede tramite visita ginecologica ambulatoriale (con impegnativa) per valutazione. E’ possibile accedere anche tramite libera professione (ossia privatamente).

Criteri di accesso:

  • Età
  • Numero di figli
  • Numero di tagli cesarei subiti
  • Patologie che sconsigliano gravidanze ulteriori o altra contraccezione.

Scheda realizzata dal Consultorio CED Milano nel gennaio 2019