Nel video Marina Toschi, ginecologa di AGITE (Associazione ginecologi territoriali) e Maurizio Orlandella, di SMIC (Società medica italiana per la contraccezione) spiegano:

  • da maggio 2015 cambia l’accesso alla contraccezione d’emergenza
  • perché il nuovo farmaco è disponibile in farmacia senza ricetta
  • se il nuovo farmaco è sicuro per la salute
  • perché non è un abortivo
  • perché l’intervento dell’Europa è stato decisivo

 

Da maggio 2015 le maggiorenni possono acquistare la cosiddetta “pillola del giorno” in farmacia, senza ricetta medica. Il farmaco si chiama EllaOne. Quali sono le sue caratteristiche?

Marina Toschi

Le due pillole, su cui fin’ora abbiamo sovuto informare per essere completi, sono una a base di Levonorgestrel, che è in commercio con il nome di Norlevo, e una, a base di Ulipristal acetato, in commercio con il nome di EllaOne.

Finora in Italia è stata usata pochissimo EllaOne, perché costava e perché richiedeva il test di gravidanza. Adesso il suo costo dovrebbe essere nella media europea, intorno ai 27 euro, e ricordiamoci che è tre volte più efficace dell’altra.

In Italia fin’ora c’era un test di gravidanza obbligatorio perché si pensava che EllaOne potesse essere rischiosa. E’ stato tolto perché è dimostrato che quelle 9 su 1000 che rimangono incinta malgrado abbiano preso EllaOne, anche se hanno portato avanti la gravidanza, non hanno avuto danni. Se non è dannoso per il feto, penso che non sia dannoso per una donna.

Sia Upa che Levonorgestrel agiscono bloccando l’ovulazione. L’Upa agisce anche molto meglio, anche quando il cosiddetto picco dell’LH che fa partire l’ovulazione è cominciato. Quindi riesce ad essere molto più efficace e non è abortivo, non ha azioni sull’endometrio, ma sull’ovulazione. Tanto è vero che se l’ovulazione e la fecondazione c’è già stata, la gravidanza va avanti uguale. Non è che noi propugnamo la contraccezione d’emergenza sempre: è d’emergenza.

Non possono fare obiezione di coscienza i farmacisti. Comunque è bene che sappiano che non è un abortivo, non stanno agendo contro un futuro embrione. Potrebbero anche loro, come noi, essere portati in tribunale, se una ragazza si trovasse incinta perché non ha avuto da loro la pillola.

Maurizio Orlandella

Il giro parte dal Parlamento europeo. L’Ema è l’agenzia europea che si interessa dei farmaci per un riconoscimento centralizzato. Interessando l’Ema c’è stato necessariamente l’interessamento di tutte le nazioni europee che non avevano acquisito l’Ulipristal acetato, cioè l’EllaOne, come farmaco specifico per la contraccezione d’emergenza.

L’Ema ha richiesto all’Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, di dare il suo parere. L’Aifa deve poter giustificare eventuali posizioni diverse all’Ema. L’Aifa ha per ora solamente bloccato la possibilità alle minorenni che ancora necessitano di ricetta per poter usufruire di questa contraccezione d’emergenza.

Ci sarà probabilmente un dibattito mediatico importante e le minorenni spero che abbiano la possibilità di imparare a rivolgersi ai servizi consultoriali che dovrebbero ormai aprire a questa fascia d’età la possibilità di una prescrizione immediata e senza visita ginecologica.