In questa pagina desideriamo ricordare la nostra collega e amica Antonietta che ci ha lasciato il 29 gennaio 2014 in seguito a grave malattia.

Alle origini del Cemp

Antonietta è entrata al CEMP nel 1973 in qualità di assistente sociale, affiancando la fondatrice Giulia Gentili Filippetti nel lavoro quotidiano volto alla conquista di fondamentali diritti per la salute sessuale, l’emancipazione femminile e per la crescita della società civile.

La vediamo impegnata, al fianco anche di altre associazioni, nella lotta per la depenalizzazione della contraccezione prima e dell’aborto poi, per i consultori, per la riforma del diritto di famiglia, per il divorzio, per l’educazione sessuale nelle scuole, per i diritti delle donne extracomunitarie

Scorrendo i programmi delle attività nei primi decenni del CEMP, il suo nome ricorre continuamente tra i relatori negli incontri, spesso serali, con la popolazione nelle periferie milanesi, nelle biblioteche, nei Consigli di Zona, con le donne nelle fabbriche, con infermiere, giovani coppie, genitori.

Alle origini dei consultori pubblici

Quando nel 1975 nascono i consultori la troviamo, su richiesta del Comune di Milano, con altre colleghe del CEMP ad avviare il primo consultorio pubblico milanese a Quarto Oggiaro e a seguire per anni quello di Cesano Boscone.

Nel 1980 in qualità di segretaria aggiunta dell’ UICEMP (Unione Centri CEMP italiani ) ha l’opportunità di inserirsi nell’ambiente internazionale delle associazioni europee di pianificazione familiare.

La conoscenza delle esperienze d’avanguardia di alcune di loro, soprattutto dei Paesi del Nord Europa, sono lo spunto per la realizzazione di progetti innovativi in Italia come il “Consultorio Adolescenti” e per l’adozione del “metodo esperienziale” nei corsi di educazione sessuale nelle scuole e di formazione per operatori socio-sanitari.

Grande è stato il suo contributo all’apertura del “consultorio teen ager” al CEMP di Milano, in un’ottica di innovazione e ampliamento dei servizi in modo sempre più mirato e rispondente ai bisogni emergenti.

Formare e informare

L’attività formativa è divenuta prevalente nel suo ultimo decennio lavorativo e le ha consentito, insieme a Giustiniana Barbugli, di trasmettere la sua ricca esperienza ad amministratori, politici e a un gran numero di operatori in tutta Italia.

Divenuta Segretaria dell’UICEMP ne ha curato il notiziario trimestrale e numerose pubblicazioni a scopo formativo; inoltre ha affrontato con forte determinazione l’impegno di rappresentare i centri associati presso l’IPPF (International Planned Parenthood Federation), organismo internazionale che si occupa di pianificazione familiare e di salute sessuale, seguendo le linee guida dell’OMS.

Una maestra

Ripercorrendo la lunga storia del CEMP, ormai quasi cinquantenaria, non c’è un momento in cui Antonietta non sia stata protagonista di eventi significativi di tale storia, fino all’anno 2005 in cui ha deciso di lasciare il lavoro.

Molti di noi hanno potuto beneficiare della sua ricchezza professionale e personale attraverso il contatto nel lavoro quotidiano e l’acquisizione degli insegnamenti e delle competenze che trasmetteva nei momenti di formazione. E’ stata sicuramente una “maestra” che ha saputo sollecitare il desiderio di crescere e sviluppare nuove esperienze, relazionandosi amichevolmente con tutti.

A tutti noi fa piacere pensare che questo e altri pensieri espressi da coloro che l’hanno conosciuta e frequentata, possano entrare nella rete delle informazioni del CEMP e dei Consultori Privati Laici perché siamo certi che, raggiungendo sempre più persone, riusciremo a mantenere viva la sua presenza e il suo contributo nel nostro pensiero e nella storia dei consultori.

Gli amici del CEMP

PENSIERI PER ANTONIETTA

Giustiniana Barbugli

“Una donna minuta, bruna, riservata, assai educata.

Così si presentava Antonietta; tuttavia, al di là dell’apparenza semplice e schiva,si celava un carattere determinato, sempre attento a i propri doveri ed ai diritti altrui.
Individuata una meta, lo scopo da raggiungere, vi si dedicava con costante fermezza, superando ogni ostacolo, esteriore o interno che fosse.
Coerente coi principii, sapeva coordinare le azioni da compiere con rara maestria e competenza.

Infatti, nel corso dei suoi numerosi viaggi ed incontri all’estero, aveva acquisito la capacità di relazionarsi ai più alti livelli, di organizzare e condurre convegni nazionali e internazionali, dibattiti, tavole rotonde, su temi della massima attualità.

Alla fine degli anni ’80, sotto l’egida della International Planned Parenthood Federation (IPPF), introdusse (dopo un lungo e paziente lavoro di traduzione e revisione di testi anglosassoni da adattare alla mentalità italiana) una metodologia, nuovissima per l’epoca, che venne denominata “metodo esperienziale”.

La stessa fu applicata nella formazione di gruppi specifici di studio, richiesti dalle nascenti ASL pubbliche, tenuti nelle rispettive sedi e destinati al personale operativo delle stesse: assistenti sociali, medici, infermiere, psicologi. I temi concernevano l’attività quotidiana, il rapporto col pubblico; venivano inoltre forniti tutti gli strumenti tecnici e supporti da utilizzare allo scopo.

Dal Veneto alla Sicilia i gruppi furono istruiti e formati per oltre dieci anni, con ottimi risultati ed i il riconoscimento unanime delle autorità e dei partecipanti.

Questa esperienza é stata poi raccolta in un libretto che ne illustra in dettaglio scopi, metodo, esercizi e risultati.

Antonietta Corradini non sarà certo dimenticata da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e collaborare con lei.

Antonietta aveva ultimamente individuato un nuovo interesse: la storia europea e, iscrittasi all’università, era ormai prossima alla laurea: mancava solo la discussione della tesi, praticamente completata.

La malattia l’ha colpita a tradimento, fermando il suo passo determinato con crudele rapidità.

Non dubito che, anche nell’Altrove, nuove sfide le saranno offerte e da lei accolte con il medesimo spirito che ha caratterizzato la sua strada terrena.

A presto arrivederci”.

Sara

“Pensando ad Antonietta… due rapide associazioni anche se molto verrebbe da dire.

La  prima immagine che si affaccia tra i ricordi è quella del SERVIZIO.

Servizio inteso come professione al servizio d……, professione come relazione d’aiuto a….. Vero che gli anni 80 erano permeati da questa ideologia tra gli addetti ai lavori,ma Antonietta ne era una paladina; come dimenticare i giovedì pomeriggio al Cemp dove a seduta piena vedevi aggiunte in urgenza non due o tre visite, ma sette o otto e  sapevi quando  iniziavi ma non quando finivi !!!! Corradini era l’artefice spesso e volentieri di tutto ciò; se le pazienti telefonavano per un bisogno urgente a questo si doveva rispondere in tempo reale, questo era l’imperativo: poi veniva, forse, la tua stanchezza ma solo dopo.

La seconda immagine, quella a me più cara, è  IL MAESTRO; sì perchè se ho potuto approfondire un tema che da sempre mi stava a cuore , quello della comunicazione, lo devo ad Antonietta e Giustiniana che mi hanno offerto l’opportunità dei corsi di formazione con David e successivamente mi hanno preso per mano e condotto con loro nelle scuole, con gli operatori sanitari, nei gruppi con i professori, all’ascolta giovani sino a che da allieva sono diventata collega.

Sono bei ricordi ma non solo, sono acquisizioni che,se Corradini e Barbugli non si fossero messe sulla mia strada, non avrei forse mai appreso e fatte mie.

E allora… un semplice ciao perchè i maestri si portano nel cuore così, con leggerezza e riconoscenza”.

Annamaria

“Pensando ad Antonietta mi ritrovo perfettamente nei pensieri già espressi perchè sono una delle persone che ha avuto la fortuna di averla avuta a fianco fin dal primo momento in cui sono entrata al Cemp nel 1975.

Lei è stata la mia “tutor”, come assistente, sociale seguendomi negli anni della formazione e nelle prime esperienze di attività in consultorio e fuori.

Sempre aperta al confronto e alla collaborazione è stata un punto di riferimento costante per costruire i percorsi operativi che abbiamo seguito insieme e quelli che, nel corso degli anni, ho affrontato grazie ai suoi insegnamenti, un bagaglio imperdibile!

I tanti anni passati con lei mi hanno consentito anche un rapporto di amichevole vicinanza e ricordo con piacere la sua presenza in occasione di eventi gioiosi e di momenti dolorosi, affettuosamente condivisi.

Grazie Antonietta, sei nei miei pensieri, con sincera riconoscenza!”

Luciana Campani e gli amici del CEMP di Genova

Ho un ricordo vivissimo di Antonietta e come me lo hanno tutti quelli “della prima ora” del CEMP di Genova.

E’ stata lei che ci ha istruito, è stata lei che ci ha incoraggiato, è stata lei che con Anna Tessari ci ha sostenuto nei momenti difficili dell’inizio.

Il 5 Maggio il CEMP di Genova ha compiuto 39 anni, si è ingrandito , ha moltiplicato i suoi servizi e di ciò siamo orgogliosi e riconosciamo che tanto dobbiamo al CEMP di Milano e ad Antonietta, per questo ci piace dedicare questo anniversario proprio a lei, alla nostra cara Antonietta Corradini.

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Redazione