I compiti evolutivi degli adolescenti e la funzione genitoriale

Un incontro per parlare di adolescenti e genitori organizzato dal Minotauro e dal consultorio CPD Centro problemi donna

Franco Giori – psicoterapeuta al Minotauro e Teresa Pallucchini – psicoterapeuta al CPD parleranno delle problematiche degli adolescenti e delle risposte degli adulti.

Marina Mariani – counselor al CPD racconterà della proposta “Sportello Adolescenti”

Mercoledì 10 Aprile alle ore 18 presso la Sala dell’Avvocatura Comunale in via Della Guastalla, 6 (Milano)

Seguirà aperitivo

Si prega cortesemente di confermare la presenza

Centro problemi donna – via Della Guastalla, 8 – Milano. tel. 02861145 – info@cpdonna.it – www.cpdonna.it

Counselling narrativo al Centro progetti donna

Il consultorio Centro Progetti Donna offre percorsi individuali e di gruppo di counselling narrativo e laboratori narrativi. Per orientamento lavorativo, per affrontare situazioni di disagio, oppure per esprimersi giocando con le parole.

COUNSELLING NARRATIVO

E’ un percorso interattivo incentrato sul dialogo e sulla relazione  rivolto a coloro che stanno vivendo situazioni di disagio esistenziale. E ’uno spazio d’ascolto dove essere aiutati/e a mettere a fuoco e a comprendere gli aspetti problematici delle relazioni, siano esse personali, sociali o organizzative.  Attivando le risorse interiori si scoprono le modalità per  gestire il cambiamento.

Le consulenze sono rivolte alle persone che stanno vivendo momenti di disagio in ambito lavorativo, che sperimentano situazioni di mobbing, o sono in burn-out. I percorsi previsti si articolano in:

Counselling individuale: un percorso interattivo centrato sul dialogo, sulla attivazione delle risorse personali al fine di individuare e condividere decisioni e soluzioni operative. Sono previsti da un minimo di tre incontri ad un massimo di 12. Con scadenza e modalità da decidere con l’interessato/a.

Counselling a orientamento professionale: un percorso interattivo individuale o collettivo volto a valorizzare  le esperienze professionali, personali e a comprendere dove si possono trasferire le proprie competenze e dove possiamo utilizzare al meglio le nostre abilità.
Le modalità del percorso individuale vengono definite con le persone interessate nel colloquio conoscitivo mentre per quanto concerne il percorso collettivo si definiranno insieme al gruppo. Per meglio ottimizzare il percorso di ognuno sono previsti gruppi da un minimo di sei partecipanti ad un massimo di 10.

Counselling “on line”: è un percorso individuale che prevede dei momenti d’incontro e dialogo intervallati da momenti di elaborazione scritta e contatto via mail. Attivando modalità di scritture biografiche (memory work) si possono esplorare aspetti inerenti alla strategia relazionali, al problem solving si acquisisce consapevolezza dei propri comportamenti e delle abilità utili a gestire i cambiamenti. Questa modalità può essere finalizzata alla riscrittura del curriculum vitae e allo sviluppo delle proprie capacità professionali.

ESPRIMERSI GIOCANDO CON LE PAROLE

Laboratori narrativi: Sono una piacevole occasione per  far fare stretching alla scrittura. Il laboratorio è modulato su cinque incontri di mezza giornata. Scadenza e orari vengono definiti con il gruppo.
Le modalità provengono dall’approccio Narrativo.
Un metodo dinamico e coinvolgente per risvegliare e stimolare la capacità di raccontare/dare vita alla realtà sociale e a quella individuale. I partecipanti lavorano ad un tema comune quello della propria biografia, le dinamiche sono quelle del lavoro di gruppo, gli strumenti quelli propri del racconto orale, della scrittura, del collage, e non solo. Giochi interattivi, riflessioni sia individuali sia di gruppo consentiranno a ciascun partecipante di scoprire attraverso differenti angolature quale sia la mappa della propria identità esperienziale. I laboratori si attivano con gruppi minimi di sei persone fino ad un massimo di 20 persone.

INFORMAZIONI DI CONTATTO

Centro Progetti Donna Via della Guastalla 8, Milano-tel. 02861145- tel./fax 02877829 www.cpdonna.it ; info@cpdonna.it
oppure Marina Mariani, Counsellor- Formatrice- Esperta di metodologie autobiografiche. cell.3494336035; marinamariani0@gmail.com

 

Crediti immagine:
Image: ‘Busy hands need no decoration
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Open day al consultorio Centro problemi donna

Open day! Per inaugurare la nuova sede di via Della Guastalla, 8 a Milano, sabato 29 settembre il consultorio CPD sarà aperto per voi dalle 11.30 alle 17.30

Potrete visitare il consultorio, chiedere informazioni sui servizi, e incontrare le nostre ginecologhe,  psicologhe, counselor, ostetrica, legale e assistente sociale disponibili a rispondere alle vostre domande e curiosità.

Dalle ore 12 presentazione dei corsi:

• Corso di preparazione al parto

• Corso di training autogeno

• Corso di autodifesa femminile

Interventi cantati degli allievi del gruppo di canto popolare Voci di Mezzo –www.vocidimezzo.it

Mostra itinerante QUELLO CHE LE DONNE DICONO. Contro la violenza. Di genere, in genere. 
Collettiva di artiste al femminile che si esprimono attraverso differenti forme d’arte, pittura, scultura, ceramica, fotografia, originali creazioni con svariati materiali, per  promuovere insieme una nuova cultura della nonviolenza nelle relazioni tra i sessi, raccontando le loro esperienze in un continuo rinnovarsi che è creazione, innovazione e stupore.

Buffet

Vi aspettiamo, abbiamo cambiato sede, ma siamo sempre noi!

Per informazioni: 02 861145 o scrivere a info@cpdonna.it

 

Laboratori sulle emozioni per donne ecuadoregne migranti

Intervento di Cecilia Pèrez al dibattito promosso dai consultori privati il 16 febbraio 2012: La laicità e le nostre scelte: breve storia dei consultori laici.

Vi porto un percorso organizzato in collaborazione con il Consolato dell’Ecuador realizzato con un gruppo di donne ecuadoregne: un laboratorio sulle emozioni.
Un’alta percentuale di donne provenienti da questo paese che sono immigrate in Italia, non sono coniugate e neppure hanno un compagno. Assumendosi in toto la responsabilità di mantenere i propri figli, sono venute in Italia con la speranza di trovar un lavoro e di operare un cambiamento nella loro vita; anche sperando nella possibilità di rifarsi una famiglia, in paesi così lontani.

Poiché il progetto migratorio viene pensato e progettato per quelli che restano al paese, e non per quelle che migrano, le donne conducono una vita di lavoro e sacrifici, di solitudine, di scarse relazioni con la cultura ospitante. Senza rendersi conto che un buon inserimento é vitale son solo per se stesse, ma anche per la famiglia che migrerà nel futuro. La loro vita viene segnata da “lavoro e risparmio”, per raggiungere la meta. Anche le loro relazioni sociali sono ridotte e sono molte quelle che non sentono il bisogno di apprendere bene la lingua italiana, e si contentano di quel poco che serve per comunicare nel quotidiano lavoro

La migrazione porta con sé una doppia solitudine, quella che lascia orfani della propria cultura e quella derivante dall’impossibilità di socializzare ricordi, fatti o situazioni. Spesso le donne migranti vivono le problematiche relative all’abbandono della loro terra e della famiglia in solitudine.

Ho pensato fosse importante aprire spazi dove le donne potessero riunirsi per lavorare sul Sé, uno spazio dove possano ricostruire le loro emozioni e i pensieri in gruppo, perché non è utile ancorarsi alla tradizione. Vivere in sospensione non aiuta l’integrazione ma soprattutto non permette di affiliarsi al paese d’immigrazione: questo significa correre dei rischi, cioè rimanere all’interno di una vulnerabilità tale da provocare una significativa disfunzione, un dolore intenso, un arresto, un’inibizione che porta alla inutilizzazione delle potenzialità. Le donne in tutti i paesi del mondo hanno delle grande capacità e questo è importante che venga conservato, nutrito, sviluppato.

Il lavoro svolto al CPD si è focalizzato sull’ascolto iniziale del gruppo attraverso: utilizzo delle fiabe, dinamiche gruppali, disegno e immagine. Tutto ciò porta ad una fluida comunicazione e permette di individuare all’interno di sé l’esistenza di due universi culturali: quello di appartenenza, con una pregnanza degli schemi culturali tradizionali, e quello della cultura di accoglienza. In esso si osservano nello stesso tempo una grossa mancanza e una profonda nostalgia per la cultura d’appartenenza, ma anche un rifiuto dello stesso sistema culturale. Questo costituisce una difficoltà per adattarsi al nuovo universo che potrebbe essere ricco di opportunità non soltanto per sé ma anche per la propria famiglia.

Le emozioni più pregnanti sono state: rabbia, tristezza, paura, disprezzo, disillusione rispetto alla migrazione, spesso vissuta in solitudine. Sono anche emersi sogni e desideri ancora non raggiunti: la migrazione è piena da progetti da raggiungere e il pensiero del ritorno sopraggiunge solo in seguito alla realizzazione dei propri sogni.

Penso che sia molto importante fare questi percorsi perchè sono degli spazi dove le donne possono incontrarsi, capirsi, riconoscersi, ritrovare la forza per continuare nel loro progetto migratorio, perché narrarsi e raccontarsi  all’interno di un gruppo di pari è terapeutico e porta ad una ricostruzione della cornice culturale.

I luoghi di incontro sono fondamentali perché permettono la narrazione, che a sua volta genera apprendimento di sé e porta ad un riconoscimento delle emozioni, dei sentimenti e dei pensieri.

Dott.ssa Cecilia Pèrez

Psicologa Psicoterapeuta

CPD – La vita che viene

Dal mese di Novembre 2011 è attivo presso il consultorio CPD un nuovo servizio nell’ambito del settore di ginecologia: la consulenza per l’infertilità. Si tratta di una prima consulenza per i problemi relativi alla infertilità di coppia effettuata da due specialiste dell’infertilità.

Quale aiuto? Informazioni e orientamento concreto su come e dove iniziare o proseguire l’iter di cura per un orientamento curativo in base alle problematiche presentate. La consulenza comprende un colloquio preliminare con una counselor dott.ssa Marina Mariani seguito da una consulenza con ginecologhe specialiste dell’infertilità (dott.ssa Paola Maggioni o dott.ssa Laura Sacchi)

Supporto emotivo per non vivere in solitudine questo problema, con la possibilità di incontri counseling e/o gruppi di mutuo aiuto

A chi è rivolto?

Alle donne e agli uomini che si trovano ad affrontare il problema dell’infertilità di coppia. Alle donne e agli uomini che desiderano condividere e confrontarsi su questo problema con qualcuno che li capisca e che li aiuti concretamente.

Alle donne e agli uomini che non sanno dove reperire informazioni corrette e aggiornate sulle possibilità curative e sui centri specializzati

Per informazioni e prenotazioni potete contattare la segreteria del CPD dalle ore 15 alle 19 al numeri 02 861145 – 02 877829.